Il contratto di apprendistato Contratto lavoro leggi
Il contratto di apprendistato è una formula di contratto a tempo determinato formativo, vale a dire che il datore di lavoro si avvale dell’apprendista, ma allo stesso tempo deve fornirgli le competenze professionali per diventare un lavoratore qualificato.
Il datore di lavoro che decide di assumere un apprendista beneficia di alcuni vantaggi e in particolare:
-riduzione dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi
-esclusione dell’apprendista dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti
Esistono diverse tipologie di apprendistato:
apprendistato per il conseguimento del diritto/dovere all’istruzione: previsto dalla legge 53/03 per assolvere al diritto-dovere alla formazione fino a 18 anni
apprendistato professionalizzante: che si prefigge di far acquisire un titolo attraverso la formazione sul lavoro e l’acquisizione delle competenze professionali
apprendistato per conseguire un diploma o percorsi di alta formazione
Il contratto di apprendistato è regolamentato da parametri ben precisi e definiti nella legge 276/03.
Chi può assumente un apprendista? Un datore di lavoro di qualsiasi settore produttivo può assumere un apprendista. Il numero totale degli apprendisti non può superare il 100% del totale del personale qualificato presente in azienda. In aziende che hanno un massimo di tre dipendenti specializzati il numero di apprendisti può essere massimo di tre elementi.
Fino a che età si può essere assunti come apprendisti? L’età per essere assunti come apprendisti deve essere compresa tra i 16 e i 24 anni. In alcune aree geografiche può essere elevata a 26 anni e in caso di qualifiche ad alto contenuto professionale, può arrivare a un massimo di 29 anni.
Quanto può durare un contratto di apprendistato? Da un minimo di 18 mesi a un massimo di 4 anni (5 nel settore artigiano).
Cosa deve fare un datore di lavoro se assume un apprendista? Deve comunicare, entro 30 giorni dall’assunzione, all’ufficio della provincia, i dati dell’apprendista, perché sia formulata una proposta formativa anche esterna all’azienda. La formazione teorica esterna non deve essere inferiore alle 120 ore all’anno, certificate, e deve comprendere sia argomenti professionalizzanti e qualificanti, sia conoscenze trasversali (linguistiche, organizzative, relazionali..)
Quale è l’orario di lavoro di un apprendista? Se l’apprendista è maggiorenne, l’orario è uguale a quello degli altri dipendenti dell’azienda (compresi straordinari). Se l’apprendista è minorenne può lavorare fino a un massimo di 40 ore alla settimana ed è vietato il lavoro notturno.
L’apprendista ha diritto alle ferie? Generalmente ha diritto a 4 settimane di ferie.
Come si calcola la retribuzione di un apprendista? La retribuzione si calcola sulla base dei contratti collettivi e in particolare mediante una quota percentuale sui minimi stabiliti per i lavoratori qualificati. E’ però prevista una progressione della retribuzione legata alla acquisizione della professionalità fino al raggiungimento della parità retributiva.
All’apprendista vengono versati i contributi? Il datore di lavoro versa i contributi per l’apprendista sulla base di agevolazioni. Il datore di lavoro può godere di queste agevolazioni anche per l’anno successivo all’assunzione a tempo indeterminato di un’apprendista. Questa norma è per favorire la stabilizzazione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato.
Nel complesso quindi il contratto di apprendistato può agevolare il lavoratore giovane nell’ingresso del mondo del lavoro, permettendogli di formarsi sul campo e di acquisire competenze professionali di alto livello. D’altra parte permette al datore di lavoro di usufruire di una risorsa, potendo accedere anche a una serie di agevolazioni fiscali importanti, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo. Questo tipo di contratto, quindi, dà la possibilità di investire sui giovani, troppo spesso penalizzati da un mondo del lavoro che non lascia spazi per imparare e quindi qualificarsi per il futuro, creando così una sorta di ristagno, che non aiuta a crescere.