Come aprire un asilo nido. Lavorare con i bambini

L’ asilo nido è rappresentato da una prestazione professionale e servizio socio- educativo che coinvolge sia il settore pubblico che quello privato. In genere accoglie bambini da tre mesi a tre anni di età. Le varie pratiche e modalità di cura del bambino risentono in modo non indifferente dalla cultura della società circostante mutando nel corso degli anni il proprio modo di appressarsi alla pedagogia ed alla educazione dei bambini. Ovviamente le varie fasi storico sociali che il nostro paese ha vissuto, in particolar modo la società contadina passando successivamente per quella industriale e post-industriale hanno segnato le sorti ed influenzato le scelte politiche di ogni periodo. Facendo nascere l’ impellente necessità di accudire i bambini. Nella sua evoluzione varie sono le fasi che riguardano le nuove introduzioni legislative. Possiamo fare riferimento ad esempio all’ “ Opera Nazionale per la Protezione della

Maternità dell’ Infanzia� istituita a livello pubblico dal regime fascista nel 1925 ovviamente solo per un incremento demografico dando un contributo al rafforzamento futuro dell’esercito stesso, ovviamente ragioni propagandistiche tipiche di quel regime. Essa dimorerà fino all’ avvento della nuova legge sugli asili entrata in vigore nel 1975. la Montessori successivamente rafforzer

À la tendenza pedagogica moderna molto più attenta alle necessità dei bambini curandone anche l aspetto delle strutture. Il connubio tra asilo ed investimento è possibile solo se supportati da persone che posseggano grande esperienza in campo di psicologia e pedagogia. Giusepe Attianese che ricopre la carica di amministratore della società “latte e biscotti�(www.lattebiscotti.it) che è una cooperativa O.N.L.U.S. da anni viene consultato da coloro che vogliono avvicinarsi a tale settore pedagogico. Rispetto agli anni passati rappresenta sicuramente una nuova possibilità di investimento ricca non di poche soddisfazioni. Poiché l’andamento demografico del paese è in esponenziale crescita. Le culle in Italia tendono ad aumentare queste sicuramente rafforzata dagli immigrati. Si pensi che nel 2008 le nascite degli immigrati in Italia sono rappresentate dal 12,6% delle nascite totali, circa 72 mila bambini. Le varie liste di attesa che coinvolgono le famiglie italiane fanno aumentare il ricorso a strutture private. Da dati espressi dal Mistero degli Interni relativi all’ anno 2007, si può verificare che i bambini in lista d’ attesa della Campania sono il 42%, Lazio il 36%. In questo quadro politico istituzionale emerge la necessità di ricorrere alle strutture private. I comuni tendono sempre più mediante convenzioni con privati ad aprire nuovi asili. In questo modo si riducono sia gli attriti politici che le necessità di cura ed educazione dei bambini.



--------- ----------